Sono in ruolo e sciopero!

insegnanti

di Matteo SAUDINO

“Ma come prof, è appena entrato in ruolo e domani sciopera?”

Certamente ragazzi e vi spiego anche il perché.
1. Venerdi 13 novembre sciopero perché i docenti neo-immessi in ruolo finiranno in albi territoriali da cui saranno scelti, in modo arbitrario, dai dirigenti scolastici senza nessuna graduatoria dai criteri chiari e razionali. Ciò favorirà clientelismo e servilismo.

2. Venerdì 13 sciopero perché i neo-immessi in ruolo rischiano di diventare tappabuchi al servizio di una scuola progettificio, dove studiare, leggere, confrontarsi e discutere sembra essere ormai una vetusta eccezione.

3. Venerdì 13 sciopero perché la scuola gelmin-renziana si sta trasformando velocemente in una succursale di supermercati, fondazioni bancarie e imprese che vogliono plasmare lavoratori e consumatori e non formare uomini liberi e cittadini critici.

4. Venerdi 13 sciopero come atto di solidarietà nei confronti di tutti quei docenti precari di seconda fascia, che la buona scuola ha abbandonato a se stessi.

5. Venerdì 13 sciopero perché la lotta contro la pessima scuola azienda-autoritaria deve continuare, per il diritto allo studio, per il bene della democrazia e della nostra Costituzione.

presidesceriffo

Per questo spero di vedere in piazza anche voi.

4 novembre: io non festeggio, ricordo con rabbia e con dolore

guerra

di Matteo SAUDINO

Il 4 novembre 1918 terminava la grande guerra degli italiani. Con oltre 600.000 morti, milioni di feriti, migliaia di orfani e vedove l’Italia pagava a caro prezzo la sciagurata partecipazione ad un conflitto figlio delle politiche imperialiste e nazionaliste dei principali stati europei e di un capitalismo industriale e militare violento e aggressivo.

Milioni di contadini e operai, che nei singoli paesi stavano lottando contro il barbaro sfruttamento del lavoro portato avanti da padroni senza scrupoli, furono mandati ad uccidersi reciprocamente al fronte in trincea, trasformando così la verticale ed emancipatoria lotta di classe tra sfruttati e sfruttatori in una guerra orizzontale tra popoli e lavoratori.
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