La medio-crazia

antoniorazzi

di Immacolata LEONE

Se “i sogni son desideri di felicità” staremmo tutti sognando, e invece no, non c’è tempo, perché la mattina quando ti alzi devi vedere cosa devi fare per far quadrare i conti, per mettere insieme il pranzo con la cena.

E mentre ti barcameni nella difficile scelta di quale visita medica devi scartare a favore di un’altra, capisci che tanto lo Stato ha già deciso per te, se sei povero devi pagare perché così è, caro il mio piccolo indifeso contribuente morto di fame.

Sono problemi tuoi se nella vita non sei nato nella famiglia giusta e non sei stato capace di trovarti da solo un lavoro a lungo termine, e se ora sei in difficoltà non esiste Welfare e neanche il famoso reddito di cittadinanza. Attaccati.

Perché noi italiani siamo sempre indietro anni luce, siamo alla servitù della gleba , nel nostro paese il metodo di reclutamento del personale è sempre “per conoscenza”, per partecipazione al clubbino dei mediocri.
È ancestrale.

Non sarà lo Stato ad aiutarti è troppo occupato a sistemare i parenti i figli e i figli dei parenti . E fatto ciò, voi ultimi morite pure, perché dovete capire che l’attuale piano della nostra classe dirigente è quello di asservire la cultura del diritto alla funzionalità dell’efficienza.

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