Potere esecutivo, legislativo e giurisdizionale: m’impadronisco dei primi due e abbatto il terzo

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di Cosimo D. MATTEUCCI

Questo è l’obiettivo, ed ogni tentativo di farlo comprendere all’italiano medio è vano, se tu italiano medio non ti sforzi di leggere prima e di riflettere poi.

Il Governo Renzi sta semplicemente proseguendo l’opera di quelli che l’hanno preceduto: sta abbattendo una delle tre funzioni fondamentali dello stato, quella di fare giustizia.

Lo strumento è sempre lo stesso: la falce reddituale e la tua ignoranza.
Si aumentano i costi di accesso ad un servizio per dissuaderne la richiesta, e questo vale per la giustizia, come per tutti gli altri servizi pubblici, tutto deve costarti di pù affinche tu possa essere indotto a rinunciarvi.
Capisci adesso, italiano? Continua a leggere

Avvocati: cambiate voi stessi se volete cambiare il sistema

intervento

Cosimo D. MATTEUCCI

[Intervento in qualità di Presidente Mobilitazione Generale degli Avvocati – M.G.A. alla IX Conferenza Nazionale dell’Avvocatura, Torino 26- 28 novembre 2015]
“Salve a tutti, e grazie.
L’Avvocatura è in assoluto dissesto etico, l’Avvocatura è in assoluto dissesto culturale, politico ed economico.
C’è una eccessiva pressione fiscale, c’è una grave iniquità del sistema previdenziale, c’è lo sfruttamento del lavoro nero dei praticanti e degli avvocati all’interno degli studi professionali, c’è una giurisdizione inefficace ed inefficiente, e poi ci siete voi.

Perchè tutto questo disastro, a cui più volte avete fatto riferimento ha dei responsabili, e questi responsabili hanno i vostri nomi ed i vostri cognomi, questi responsabili hanno le sigle delle vostre associazioni.
Questo è bene dirlo subito per precisare immediatamente i termini dei problemi.
Ho avuto difficoltà nell’ascoltare molti degli interventi che si sono progressivamente succeduti in questi due giorni.

Li ho ascoltati con difficoltà perche erano cosi vacui, inconcludenti e politicamente arretrati che non posso fare altro, salvo quello che vi dirò, che rinviare ai precedenti interventi di MGA, che sono ancora attuali, purtroppo
I problemi, infatti, non solo non li avete risolti, ma li avete addirittura peggiorati, considerato all’esterno la perdita di ulteriore peso politico della categoria, ed all’interno l’ulteriore divaricazione della forbice reddituale tra avvocati portatori di redditi bassi e medio bassi e tutti gli altri.
Tutto questo si inserisce in un quadro generale drammatico, caratterizzato da un profondo declino etico, culturale e politico della societa, e da una grave crisi economica in cui tutta la Repubblica sta cercando di non annegare.

La combinazione di questi fattori ha determinato all’interno della categoria il peggioramento delle condizioni economiche delle fasce più deboli, gli avvocati ricchi, dobbiamo dircelo, gli avvocati ricchi fondamentalmente stanno bene, voi state bene, sì, qualcuno di voi avrà anche subito le conseguenze della stagnazione dei mercati, ma certamente la vostra forza economica vi avrà consentito di attutirne l’impatto, operazione questa che vi sarà stata ancora più agevole grazie alla protezione politica e previdenziale delle Istituzioni forensi di cui siete i principali azionisti.

Noi invece questi ammortizzatori, non li abbiamo, la nostra condizione economica non ci consente di attenuare gli effetti della crisi economica che ci ha colpiti in pieno, la nostra condizione reddituale non ci consente di attenuare la crisi della categoria… che voi avete determinato.

Ci avete costretto a sperare che non ci capitino delle spese improvvise, perche riusciremmo difficilmente a farvi fronte; ci avete costretti a sperare che non ci capitino dei problemi di salute, perche altrimenti dovremmo interrompere il nostro lavoro, ma non si fermerebbe invece la macchina esattoriale dello Stato e della Cassa Forense, non si fermerebbe Equitalia.

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24 Giugno. Tutti alla Manifestazione Nazionale sotto il Ministero del Lavoro e del Welfare

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Aderiamo alla Manifestazione Nazionale del 24 Giugno promossa dalla Coalizione 27 Febbraio, ne promuoviamo le rivendicazioni e diffondiamo il loro comunicato, augurandoci che le adesioni e la partecipazione sia la più numerosa possibile.

La Redazione


di COALIZIONE 27 FEBBRAIO #27F

Continua la mobilitazione della “Coalizione 27 febbraio” per l’equità previdenziale, la sostenibilità fiscale, il welfare universale.

Dopo la riuscita mobilitazione dello scorso 24 aprile, l’incontro con Boeri che di essa è stato importante completamento, la “Carovana dei diritti” non si ferma. Lo ha deciso la partecipata assemblea della “Coalizione 27 febbraio” che si è svolta sabato 9 maggio presso l’atelier autogestito Esc.

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La “Carovana dei diritti” tornerà a far sentire la sua voce mercoledì 24 giugno, sotto il ministero del Lavoro e del Welfare (via Veneto).
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Nel futuro non si deve sperare, per il futuro si deve lottare

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La Redazione

Aderiamo e invitiamo a partecipare alla Manifestazione del 24 Aprile della Coalizione 27 Febbraio (#27F). Ecco il loro comunicato e la lettera che consegneranno al Presidente dell’Inps Tito Boeri.

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La Coalizione 27 Febbraio (‪#‎27F‬) ha pubblicato il testo della lettera* che verrà consegnata al Presidente dell’INPS Tito Boeri, in occasione della manifestazione che si terrà il prossimo venerdi 24/04 alle ore 9.30, a Roma, presso la sede dell’Eur, in via Ciro il Grande.

Invitiamo tutti gli avvocati, i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi e professionali, invitiamo gli studenti e tutte le partite iva a partecipare alla mobilitazione del ‪#‎24A‬
IL MOMENTO DI AGIRE è ADESSO.

*Egregio Dott. Boeri,
siamo lavoratori, professionisti autonomi, atipici e ordinisti, parasubordinati, precari della ricerca, studenti, iscritti al programma ‘Garanzia giovani’; Le scriviamo perché venerdì 24 aprile saremo sotto il suo ufficio, con un’intenzione chiara: poterLa incontrare, presentarLe le nostre istanze.

In queste settimane abbiamo letto con attenzione le Sue dichiarazioni: una vera e propria proposta di riforma del sistema previdenziale, che presenterà al governo entro giugno. Abbiamo notato la Sua insistenza sull’estensione in senso universalistico delle protezioni sociali, così come l’indisponibilità di Palazzo Chigi a prestarLe ascolto. Ci è chiaro: Lei ha in mente un nuovo INPS capace, riprendiamo le Sue parole, di combinare previdenza e assistenza. Non sono casuali, dunque, i Suoi espliciti riferimenti ad un reddito minimo di cittadinanza per gli over 55 che perdono il posto di lavoro e non possono accedere alla pensione; all’idea di ricalcolare le pensioni alte con il metodo contributivo per una redistribuzione delle risorse verso il basso (così auspichiamo e abbiamo capito); all’unificazione dei trattamenti previdenziali. Al centro l’«operazione trasparenza», in netta controtendenza rispetto alle politiche del suo predecessore.

Tutto molto importante, indubbiamente; ma se la direzione è quella di estendere in senso universalistico le protezioni sociali, ancora insufficiente. Oltre agli ‘esodati’ ‒ da tutelare a ogni costo intendiamoci ‒ c’è un mondo, il nostro, che in questo stato di cose non accederà mai ad una pensione dignitosa. Un mondo del lavoro che non dispone di ammortizzatori sociali, che è sottoposto a una pressione fiscale insostenibile, che non dispone di welfare né diritti.

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