El pueblo unido

pueblounido

di Vincenzo G. PALIOTTI

“El pueblo unido jamas serà vencido”. Non ho bisogno di tradurre il significato di questa frase titolo e verso della canzone degli Inti Illimani che il popolo cileno accolse come un inno per lottare contro la dittatura di Pinochet, e che tanti pronunciano, canticchiamo anche, con orgoglio e partecipazione.

Poi, quando è l’ora di metterla in pratica, escono fuori le deroghe, le precisazioni i distinguo.

Mi riferisco alle reazioni su quanto sta accadendo sul caso dell’assemblea al Colosseo. Ci sono tanti che si accomunano al disagio dei lavoratori e ne legittimano il comportamento, anche perché questo è stato ineccepibile dal punto di vista legale, che è una parola in disuso, ed anche corretto avendo avvisato chi di dovere dell’assemblea una settimana prima della data stabilita per essa. I disagi, ai turisti, li ha creati la dirigenza, come ormai tutti dovrebbero sapere.

Continua a leggere

Diamo i numeri. Ma non siamo pazzi!

colosseo

Ieri, in singolare coincidenza con l’assemblea sindacale in alcuni siti, è arrivato lo sblocco dei fondi per pagare i salari accessori di tutti lavoratori del Mibact per il 2014 e per il 2015.

Evidentemente la mobilitazione è servita a prescindere da quanto accaduto al Colosseo

Claudio Meloni, coordinatore CGIL – Mibac (ANSA)

di Nello BALZANO

Quando si parla di diritti del lavoro e di sindacati, nel governo e nel Pd cominciano a dare fuori di testa.

Un po’ di follia, infatti, aleggiava ieri sera su Twitter dove il sottosegretario ai Beni culturali Barracciu ha cominciato a parlare di “reato” per l’assemblea sindacale indetta secondo tutte le regole dai lavoratori del Mibac al Colosseo.

“L’assemblea sindacale che danneggia centinaia di turisti paganti che dedicano un giorno di ferie al Colosseo e decine di guide turistiche è un reato!”.

Si è poi corretta.

reatobarracciu

Ivan Scalfarotto non è voluto essere da meno. Gli scioperi potranno essere indetti ma solo se notificati dal New York Times.

scalfarotto

 

E allora ho pensato che è bene dare un po’ di numeri a chi se li è dimenticati.

33; 34. Tutti siamo cresciuti, ci siamo educati e formati fin da piccoli, grazie alla scuola ed alle università.

32. Abbiamo anche imparato a stare attenti alla nostra salute, con le visite o gli esami necessari, ma pur con le tante attenzioni che uno dedica alla propria salute, chi di noi non ha avuto bisogno di recarsi in un ospedale, per un’urgenza o una necessità non programmata?

16. Ci siamo abituati, tanto da non rendercene conto, che sentiamo il bisogno di muoverci liberamente e ci crea malumore, quando questo diritto ci viene ostacolato.

24. Possiamo poi fare a meno di sentirci tutelati e difesi da pericoli o da situazioni che mettono in discussione la nostra incolumità? Ma non solo, sappiamo che tutto ciò che riguarda la salute è usufruire di servizi che dobbiamo considerare indispensabili, come acqua, luce, gas.

21. Credo di non esagerare se dico che sentiamo la necessità di essere informati, può succedere per situazioni particolari, che questo ci venga impedito. Beh credo che capiti a molti di soffrire questo disagio, anche chi mostra apparentemente indifferenza alle notizie che lo circondano.. ..

3. Sappiamo anche che di fronte alla legge tutti siamo uguali e per permettere che questo si realizzi, sappiamo che lo Stato ci fornisce tutti gli strumenti idonei, fin nel supporto legale minimo per la nostra difesa da qualsiasi accusa veniamo colpiti.

Continua a leggere