Carne da barcone, carne da cannone

deserto

di Luca SOLDI

Torna prepotente alla ribalta la strategia delle cannoniere, con il trio Pinotti, Gentiloni ed Alfano. Con la nostra Lady Europa, Federica Mogherini, a riprendere le farneticazioni della Le Pen de noartri, Daniela Santanché.

Dopo una passerella televisiva che non lascia spazio all’improvvisazione: guerra dev’essere, e guerra – stavolta con il direttore di La Repubblica in prima linea e non il Corriere del ventennio – sia.
Dopo che ormai si danno per certe la possibilità e la pervicace volontà di voler distruggere tutte le imbarcazioni presenti sulla costa libica.
Per togliere l’aria ai trafficanti di persone, si dice.

Se, però, da una parte ciò risponde all’esigenza di dare una qualche risposta, dall’altra evidenzia l’ennesima distrazione della nostra politica.
L’incapacità di voler leggere e capire quello che appare oltre il quotidiano, oltre la mera gestione del sondaggio giornaliero.

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