Questione di Balene

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di Nino CARELLA

 

Da mesi tiene banco il dibattito nella sinistra PD, emarginata, umiliata, schiacciata dal peso del quasi 70% raccolto dal segretario (sì, perché forse lo dimentichiamo, ma abbiamo votato “solo” un segretario, ed è in effetti l’unico ruolo che non esercita), peso che è di fatto addirittura aumentato per aver fatto presto precipitare grazie al suo campo gravitazionale anche satelliti che originariamente orbitavano intorno ad altri pianeti.

Dentro/fuori il PD è il dilemma, invero superficiale, che pervade ogni discussione politica a queste latitudini, e che sembra animare a giorni alterni anche le azioni dei leader di riferimento, altrimenti accusati di connivenza e complicità col renzismo. Continua a leggere

Uscire o non uscire. Ma è questo il problema?

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di Nino CARELLA

La scissione è nell’aria. “Entro un mese decido”, afferma Giuseppe Civati.
Dopo la manifestazione di sabato è stata spostata più in alto l’asticella dell’incomunicabilità tra le due anime del PD. Le Direzioni Nazionali del PD sono inutili perché tanto è già tutto deciso. Il PD non è democratico. Il PD si sta spostando a destra. A sinistra ci sono le praterie…

Questi sono alcuni dei luoghi comuni che sui social e sui giornali si leggono sempre più insistentemente. C’è un popolo là fuori che si sente e si dice di sinistra e attende solo di essere rappresentato. Questo credo sia vero. C’è oggi qualcuno in grado di sintetizzarne le diverse sensibilità e rappresentarlo. Questo credo sia falso.

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Ma è tutta colpa di Renzi?

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di Nino CARELLA

Sono un noto “gufo&rosicone” ma trovo comunque intellettualmente disonesto attribuire tutte le responsabilità dei problemi italiani (o della loro mancata soluzione) a Renzi, come pure si tende a fare.
Il senso è che o ci rendiamo conto dei reali problemi del Paese, e uniti ci sforziamo di superarli, oppure continuiamo una lotta intestina che non porterà da nessuna parte. L’ultimo gufo pare sia Ferruccio de Bortoli, direttore – ora uscente – di quel giornale che certo non ha alzato barricate quando l’ascesa dell’ex sindaco poteva essere arrestata, o resa meno impetuosa.

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L’inquietante natura del Renzismo

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di Nino CARELLA

Di Renzi segretario e ora premier potevamo già tracciare alcuni tratti salienti: arrivismo sfrenato, comunicazione più che sostanza, utilizzo sia dell’apparato (altro che rottamazione) che del dialogo diretto con gli elettori, saltando i livelli intermedi, per massimizzare il consenso.

Cose che fanno indubbiamente irritare l’elettore e militante più tradizionale di un partito di centro sinistra, ma ancora ancora accettabili, se il fine è vincere le elezioni e vincere le elezioni è il mezzo per cambiare le cose in Italia facendola uscire dal pantano nella quale vent’anni di Berlusconismo l’hanno relegata.

Il caso Mineo ha fatto invece emergere in tutto il suo inquietante spessore l’altra faccia del Renzismo: unanimismo, decisionismo, soffocamento in culla delle obiezioni anche se motivate, insofferenza e disprezzo per il confronto democratico.

Insomma: Renzi sarà forse pure di sinistra, ma certamente si comporta e agisce come uno di destra.

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Poi dice che vince Grillo

MANOVRA: STOP A REINTEGRO, PER PRECARI SOLO INDENNITA'

 

di Nino CARELLA

Mentre impazza la campagna elettorale per le europee, e nella nostra regione, la Basilicata, tengono banco sui media le noiose diatribe interne al PD sul mai svoltosi Congresso Regionale, la vita va avanti.

E la gente si trova alle prese con la realta quotidiana: bollette da pagare, affitti, figli da crescere ed educare, necessità di spostarsi per lavorare. O per trovarlo, un lavoro.

Questa piccola realtà quotidiana pare non interessare nessuno. Né la politica, né il governo, che distribuisce 10 miliardi a chi ha meno bisogno pur di far dire di sè che si sta facendo qualcosa; nè l’Europa, alle prese con le chiacchiere che puntualmente la fine della campagna elettorale laverà via.
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