1942-1994: cronistoria di 50 anni di Resistenza

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Abbiamo reperito questo straordinario documento che con un ordine cronologico preciso, percorre qualcosa di più di 50 anni di storia delle trame fasciste eversive del nostro Paese e ci porta a capire come si siano succeduti i fatti ma anche come siano stati organizzati, come si concatenino agli scenari politici mondiali.
Qui troverete, SOLO, le trame nere di cinquant’anni. Non ci sono riferimenti, invece, agli anni del brigatismo, ma è un documento straordinario perchè restituisce la misura di cosa l’Italia e soprattutto gli italiani, abbiano dovuto vivere e contro cosa abbiano lottato strenuamente.
Ed è questo che ha permesso la tenuta democratica: la risposta che ogni persona che si sentisse democratica e che tenesse alla libertà e ai valori della Resistenza, ha dato insieme a centinaia di migliaia d’altre e per molti anni, senza mai smettere di lottare.
Il testo è ovviamente lungo anche se scorrevolissimo e vi invitiamo sentitamente a leggerlo.
Tutte queste informazioni, messe così in sequenza e lette una dopo l’altra, forniscono un quadro persino impressionante di tutti i peggiori accadimenti che hanno attraversato il Paese ma sono altrettanto chiarificatrici della realtà che viviamo ancor oggi e i perchè la viviamo.

N.B.: le parti interamente in corsivo o interamente in grassetto nell’elenco, sono quelle che, a nostro modo di vedere, sono rilevanti e particolarmente rilevanti relativamente a ciò che è stata tutta la nostra storia Repubblicana.

La Redazione di ESSERE SINISTRA


1942

1942 – Marzo = L’OSS (Office of Strategic Service, servizio segreto statunitense, progenitore della CIA) ingaggia Lucky Luciano, boss mafioso, per liberare il porto di New York dalle spie tedesche.

1942 – Settembre = Nasce in Sicilia il Movimento Indipendentista, la sinistra è guidata da Antonio Canepa, la destra è legata ai latifondisti e alla mafia.

1943

1943 – Febbraio = Un gruppo di una dozzina di agenti dell’OSS reclutato tra agenti americani di origine siciliana, diretto da Earl Brennan, comprendente fra gli altri Max Corvo, Victor Anfuso e Vincent Scamporino, inizia ad Algeri la preparazione dello sbarco in Sicilia con la collaborazione di elementi di spicco della mafia italo-americana fra cui Lucky Luciano. Agenti speciali reclutati fra gli italo-americani vicini alla mafia vengono infiltrati in Sicilia nei mesi precedenti lo sbarco.

1943 – Luglio = Americani e inglesi sbarcano in Sicilia il 9 Luglio 1943. La mafia facilita lo sbarco e riceve, in compenso il potere locale. I mafiosi sono nominati sindaci (il 90% dei comuni siciliani è governato da boss mafiosi) assicurando l’ordine alle spalle delle truppe alleate che avanzano verso nord. Con tale alleanza la mafia recupera rapidamente le posizioni che aveva perduto con il fascismo. Si consolida anche il già stretto rapporto fra delinquenza siciliana e gangsterismo italo-americano. Famosi gangster italo-americani quali Vito Genovese e Lucky Luciano si vedono circolare in uniforme dell’esercito americano ed esercitare funzioni pubbliche di rilievo nell’amministrazione alleata d’occupazione. Come prima “operazione speciale” dei servizi strategici americani in Sicilia, un gruppo degli agenti segreti di origine siciliana, con alla testa Max Corvo e Vincent Scamporino, sbarca sull’isola di Favignana per rimettere in libertà i mafiosi imprigionati.
Calogero Vizzini diventa capo della Mafia.
Max Mugnani, noto trafficante di stupefacenti, è nominato depositario dei magazzini farmaceutici americani in Italia.

1943 – 25 Luglio = Destituito Mussolini, Badoglio capo del Governo.

1943 – Settembre = Un gruppo di SS comandato da Otto Skorzeny libera Mussolini dalla prigione del Gran Sasso.

1943 – 8 Settembre = Armistizio con gli alleati, l’esercito italiano si sfalda, il re fugge a Brindisi e costituisce il “governo del Sud”.

1943 – Ottobre = Si organizza nelle regioni meridionali una rete di informatori della RSI (Repubblica Sociale Italiana) coordinata dal principe Valerio Pignatelli (sedi Napoli, Bari, Taranto, Cosenza, Catania).

1943 – 6 Dicembre = Riunione dei capi separatisti a Palermo, cui partecipa anche Calogero Vizzini in rappresentanza della Mafia. Continua a leggere

Tutti uguali

Invidualità 2

 

 

 

 

 

 

di Andrea NOBILE


L’indice del degrado della rappresentanza in Italia sta tutto in questa frase priva di ogni valore, ma recitata come un mantra dalle persone che poi si affidano a quel qualcuno che è più uguale degli altri, al leader, all’uomo della provvidenza che con un colpo di bacchetta magica crea un milione di posti di lavoro, abolisce l’ICI o mette 80 euro in busta paga agli italioti che lo applaudono.
Tutti uguali è quel motto di disapprovazione che sistematicamente chiude la bocca a chi ha qualcosa di diverso da dire, qualcosa di migliore da proporre, qualcosa di più onesto da fare…Tutti uguali, e lo sono a prescindere.
Ci siamo cascati tutti come dei somari, anestetizzati dai media che ci hanno messi seduti a cuccia, ad abbaiare innocui intanto che ci svaligiano la casa. E a forza di dire che sono tutti uguali abbiamo lasciato libertà di azione in mano agli assassini dei diritti del lavoro, delle libertà democratiche, del diritto di essere rappresentati.
Diritto fondamentale e fondante in una democrazia, diritto calpestato e deriso in un paese al terzo governo di non eletti e che sta massacrando quanto conquistato quando non erano “tutti uguali”, quando la politica non era una cosa sporca, quando l’appartenenza era un valore culturale e non roba da ultras.
Tutti uguali e ciò che importa alla “ggente” è solo il loro costo o il loro numero, e allora avanti con le riforme costituzionali. Riforme scritte da un sindaco arrivista ed un pregiudicato, al di fuori del parlamento ormai esautorato e svuotato di ogni valore decisionale. Perché oggi, che sono tutti uguali, riscrivere la Costituzione è un must, fa figo.
Denis Verdini VS Pietro Calamandrei, roba da far venire il vomito, ma anche roba che assomiglia ai programmi di Licio Gelli, roba che sta arrivando a passi lunghi e ben distesi, tra l’indifferenza e le analisi estemporanee di chi trova la Carta “datata e inadeguata”, senza magari averci nemmeno dato una lettura veloce.
Calamandrei così esortava i giovani: “Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta.”
Chi la vuol riscrivere oggi, oltre a frodare il fisco esorta i giovani a partecipare ai reality e ad evadere le tasse, magari a respingere gli immigrati…Ma sono tutti uguali…Sono tutti uguali, a Brunetta e Sacconi, o peggio ancora, a Razzi e Scilipoti?
Come sperare in un paese migliore continuando a ripetere che son tutti uguali? Perché se qualcuno canta fuori dal coro viene aggredito apparentandolo alle schifezze di questo o quel partito?
Privi di capacità critica e di analisi ci mordiamo tra simili. “Sono tutti uguali”.
Non ci sto proprio, non mi sento uguale a nessuno, non sono tutti uguali, non siamo tutti uguali. Uguali a quella roba lì, quella feccia che fa ombra al tanto di buono che c’è?
O riprendiamo possesso dei nostri neuroni oppure saremo definitivamente travolti. Un popolo lobotomizzato e senza memoria incapace di scegliersi una classe dirigente diversa.

 

(immagine dal web)

Se il vento fischiava, ora fischia più forte

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di Ivana FABRIS

 

“Del resto mia cara,
di che si stupisce,
anche l’operaio vuole il figlio dottore   

e pensi che ambiente ne può venir fuori…”

C’è chi, in questi giorni, sta ponendo l’accento sul ventennio appena trascorso. Si interroga e ci interroga, chiede a noi tutti dove fossimo, per cercare di ricostruire, sì, un percorso mnemonico ma soprattutto per chiederci cosa abbiamo fatto per impedirlo, per cercare di farci riflettere sul perchè sia accaduto.

Da anni ragiono sui perchè, da anni cerco, con i miei modesti mezzi, di ricostruire la trama e l’ordito che hanno realizzato il canovaccio con cui oggi si regge un’interà società.
Ci avevo già ragionato brevemente e oggi mi sento di aggiungere un altro pezzo, anche alla luce di quanto stiamo vedendo accadere.

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