Ma che piccola storia ignobile

Sono state celebrate oggi in Nuova Zelanda le prime nozze gay

di Massimo RIBAUDO

Cosa fa il capodelegazione di un partito a Bruxelles?

La neoeletta Patrizia Toia, capodelegazione del Pd al Parlamento Europeo, non ha dubbi: “La delegazione del Partito democratico è costituita di 31 personalità eccellenti, con storie molto forti. Ora – dice – queste eccellenze devono diventare una squadra”.

E’ un allenatore, un coordinatore, un mediatore, un portavoce nei confronti del gruppo S&D e le altre delegazioni dei partiti nazionali ed europei.

Vediamo quindi di conoscere questo nuovo allenatore del Partito Democratico a Bruxelles.

Non era molto concorde con la Relazione Estrela. “Nel merito della Relazione Estrela, che non è stata messa in votazione, personalmente avremmo votato contro alcuni punti: vi era infatti un impianto troppo concentrato sull’aborto, delineato quasi come un diritto fondamentale della persona, e poco al sostegno della maternità.
Altro punto negativo era la formulazione sull’obiezione di coscienza: riteniamo che l’obiezione sia uno dei diritti da garantire agli operatori sanitari, come da garantire è l’accesso a tutti i servizi previsti dalla legislazione, aborto compreso”. (Nota su Facebook del 13 dicembre 2013). E ha fatto in modo, con la propria astensione, che fosse approvata una relazione del PPE molto più “a destra”.

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Un’idea per il prossimo Politicamp

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di Massimo RIBAUDO

Un portatessere (io ci metterò quella dell’Avis e della Coop), un progetto concreto di battaglie trasversali con il contributo di tutte le formazioni politiche di Sinistra – che non si chiudono più in gruppi autoreferenziali e conventicole – per i diritti individuali e per quelli comuni, un’associazione per farlo: “Possibile”.
E quel popolo della Sinistra che esiste, che si comprende, che si abbraccia con tessere ed idee diverse, ma finalità ed orizzonti comuni, così ben descritto da Celeste Ingrao.
Gli abbracci, i saluti, le strette di mano, l’ascoltarsi, il rispondersi con chiarezza e coerenza.
Questo è quello che porto con me tornando da Livorno, ed è ciò che è riuscito a realizzare ed organizzare Giuseppe Civati e tutto il suo gruppo. Gli va detto “grazie”.

In una fase storica come quella che stiamo vivendo, dove si tende solo a legittimare l’autoritarismo delle elités politiche ed economiche decadute,  si sono trovate le parole e gli atti concreti per dire che una Sinistra è possibile.

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Europa. False e vere soluzioni.

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di Massimo RIBAUDO

Quello che tutti i giornali ed il mondo dei media italiani vi stanno imponendo è una scelta tra due opzioni ugualmente sbagliate.
La scelta presentata è tra il modello neoliberista, che permette a giornali e Tv di sopravvivere alla loro crisi conclamata, e quello che viene chiamato populismo, ma non è altro che il ritorno ad un nazionalismo di tipo autoritario e protezionista.
O bevete il fiele della logica del massimo profitto azionario gestito dalle variazioni causate da informazioni pilotate dai grandi gruppi finanziari ed industriali, oppure avrete il bastone del ritorno allo Stato nazionale gestito sul modello di Viktor Orbán in Ungheria, che garantisce gli oligarchi che lo sorreggono.
Siete confusi, vero ?

Siete confusi dal fatto che vi dicono che Martin Schulz vuole le larghe intese. Non è vero. Se vincesse non ne avrebbe bisogno.
Ma se i giornali e la TV vi dicono che SARA’ costretto alle larghe intese con il partito popolare europeo, voi ci crederete.

Certo. Dovremmo tutti invitare Schulz a cercare collegamenti con la lista di Alexis Tsipras e quella di Ska Keller, ma per far questo ci sarebbero voluti opinionisti ed editori di massa che ne avessero parlato. Nessuno lo ha fatto.

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I magnifici sette

I candidati alle elezioni europee. La vera Sinistra Italiana

I candidati alle elezioni europee. La vera Sinistra

(immagine di Veronica Gianfaldoni)

 

di Massimo RIBAUDO

 

Non mi piace l’attuale ritorno al clima politico del 1994, ai proclami, alle prove di forza – forza Italia, forza Renzi -, alla politica dell’ One Man Show, di quel falso leaderismo che è fallito in tutta Europa. E tralascio i giudizi personali. Non funziona, non porta nulla di buono.
Si continua a parlare dei vestiti dei ministri, delle occasioni mondane, dello show televisivo, sempre più noioso, di quella parte d’Italia, marginale e inutile che non è LA SPERANZA: è il Palazzo. Molto decadente, diroccato. Gli illusi che, con una narrazione falsamente giovanile e rampante, si riesca a prendere in giro gli italiani e a fargli credere in tempi nuovi.

Quali tempi nuovi? Siete sempre gli stessi. Fate le stesse cose: nulla, se non autoconservarvi attraverso il balletto delle riforme istituzionali, senza uno straccio di programma industriale che non sia svendere tutto.
Dall’altra parte non ci sono paludi, e non c’è LA RABBIA, come invece vi racconta il Presidente del Consiglio. C’è un uomo molto narciso ed inconcludente, Beppe Grillo, e c’è un Paese stremato che non crede più alla politica e tenterà in ogni modo di fare a meno della stessa. Ne consumerà di meno, come di ogni altra cosa.
E c’è anche la rabbia. Legittima.
«La fascia dai 25 sino ai 40 anni è arrabbiata. Le sue condizioni economiche non sono delle migliori. Vive con uno stipendio basso e rivolge il risentimento nei confronti dei privilegiati, che ai loro occhi sono innanzitutto i politici, i banchieri, i grandi manager»
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