Credo che per essere di sinistra…

rivoluzione

Maurizio SANTAROSSA

Valori di sinistra?

Il valore della giustizia sociale, di una Società che non imponga una uguaglianza artificiale ma che dia a tutti eguali opportunità. Una Società che creda nella condivisione di questi valori e nel sostegno ai deboli e questa si chiama solidarietà. Solidarietà che non si esaurisce nelle idee e negli atteggiamenti ma che si concretizza nei fatti e questo significa welfare e stato sociale.

Libertà, che deve dissociarsi dal significato distorto imposto oggi dalla globalizzazione , perché non significa liberismo anarcoide, ma mantiene il suo antico significato che prevede la libertà propria sempre in relazione con la libertà degli altri. Quella libertà all’interno di precise regole che costituisce la base della democrazia. Democrazia che significa governo del popolo mediante le partecipazione ed il controllo e non solamente mediante la delega.

Credo che essere di sinistra significa credere che i diritti debbano essere quali per tutti e che debbano essere stabiliti da Leggi e regole e non concessi dal paternalismo di oligarchie basate su una gestione distorta del potere. Credere che non vi possa essere sviluppo se esso non comporta un miglioramento della esistenza per l’intera Società, che non vi possa essere vero sviluppo senza giustizia sociale.

E che non vi possa essere libertà in un Paese nel quale vi sono uomini e donne in vendita e chi ha il denaro per comperarli.

E che non vi possa essere speranza di futuro in un Paese nel quale il dieci per cento delle famiglie detiene l’ottanta per cento della ricchezza del paese, ed a pagare le tasse sono soltanto il restante novanta per cento di famiglie che tutte insieme si debbono accontentare di dividersi il restante venti per cento.

E che non si può pensare di cominciare a ricostruire un futuro per i nostri figli in un Paese nel quale la criminalità organizzata è talmente collusa con il suo Governo che alcuni suoi esponenti siedono sugli scranni del Parlamento.

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