Matrimonio all’italiana, bollito di famiglia naturale con contorno di unioni infedeli

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di Ivana FABRIS

Tolto l’obbligo di fedeltà all’unione civile perchè nessuno si confonda scambiandola per matrimonio naturale, punto di partenza dell’italica sacra famiglia naturale.
Bisogna riconoscere che questo è un governo profondamente attento alle tematiche ecologiste.
Dove c’è natura, c’è la Trimurti Renzi-Alfano-Verdini. Ed hanno un senso dell’umorismo mai visto prima.

Quindi, invece di togliere l’obbligo di fedeltà nel matrimonio, come sarebbe giusto per un paese che vuole definirsi evoluto e maturo, si toglie alle unioni civili.
Davvero, queste scelte scatenano un’ilarità incontenibile perchè se non sono paradossali sono proprio solo grottesche.

Il bello è che, secondo chi ci governa, così facendo la famiglia è protetta. E’ il festival della farsa, altro che Sanremo.
Trionfa l’amore, come ha dichiarato Renzi e siamo tutti felici dell’happy-end.
Perchè la cosa disperante è che c’è pure chi ci crede.

Eh sì, perchè le unioni omosessuali, l’adozione omogenitoriale sono contronatura e pertanto minacciano la naturalità della famiglia.
Quindi la famiglia è salva, la famiglia naturale è salva (poco importa se proprio questo concetto è contronatura, considerato che la famiglia così come la conosciamo è un’istanza sociale, determinata da modelli e bisogni sociali, NON naturali), con tutta l’ipocrisia che è contenuta nel modo di essere famiglia in Italia. Continua a leggere

Landini e il cuore della Sinistra

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di Ivana FABRIS

In questi ultimi due anni ho avuto modo di confrontarmi, sui social, con una quantità davvero rilevante di commentatori sullo stato di salute della sinistra e tutti convenivano e convengono, con me, che versi in gravi condizioni.
Altresì, tutti reclamano – e proclamano – a gran voce, che sia necessaria, indispensabile, vitale (!) una terapia e che possibilmente sia d’urto.

Insomma, guardando la sinistra ci rendiamo tutti conto che siamo dinnanzi all’arresto del suo cuore e quindi occorre adrenalina, occorre defibrillare per riavviare la funzionalità del muscolo cardiaco così che riprenda il suo ritmo costante, così che il battito si faccia inarrestabile, addirittura animale, così che il sangue riprenda a circolare tumultuoso nelle vene e nelle arterie della sinistra.

Bella questa immagine, vero?
Bella sì, bella l’idea ma come diceva Giorgio Gaber, finchè resta un’idea è soltanto un’astrazione.
E aveva ancora ragione nell’affermare che, se si potesse mangiare un’idea, ognuno di noi avrebbe fatto la sua rivoluzione.
Mangiarla che per me significa interiorizzarla, digerirla, assimilarla, farla entrare nel circolo del sangue di ciascuno di noi.

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