Matrimonio all’italiana, bollito di famiglia naturale con contorno di unioni infedeli

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di Ivana FABRIS

Tolto l’obbligo di fedeltà all’unione civile perchè nessuno si confonda scambiandola per matrimonio naturale, punto di partenza dell’italica sacra famiglia naturale.
Bisogna riconoscere che questo è un governo profondamente attento alle tematiche ecologiste.
Dove c’è natura, c’è la Trimurti Renzi-Alfano-Verdini. Ed hanno un senso dell’umorismo mai visto prima.

Quindi, invece di togliere l’obbligo di fedeltà nel matrimonio, come sarebbe giusto per un paese che vuole definirsi evoluto e maturo, si toglie alle unioni civili.
Davvero, queste scelte scatenano un’ilarità incontenibile perchè se non sono paradossali sono proprio solo grottesche.

Il bello è che, secondo chi ci governa, così facendo la famiglia è protetta. E’ il festival della farsa, altro che Sanremo.
Trionfa l’amore, come ha dichiarato Renzi e siamo tutti felici dell’happy-end.
Perchè la cosa disperante è che c’è pure chi ci crede.

Eh sì, perchè le unioni omosessuali, l’adozione omogenitoriale sono contronatura e pertanto minacciano la naturalità della famiglia.
Quindi la famiglia è salva, la famiglia naturale è salva (poco importa se proprio questo concetto è contronatura, considerato che la famiglia così come la conosciamo è un’istanza sociale, determinata da modelli e bisogni sociali, NON naturali), con tutta l’ipocrisia che è contenuta nel modo di essere famiglia in Italia. Continua a leggere

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Sinistra, diritti e ipocrisie

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di Sil Bi

Una cosa che considero davvero poco di sinistra, è affrontare le questioni più delicate che riguardano la società utilizzando il velo dell’ipocrisia per celare i conflitti.
Qualche giorno fa, sollecitato dagli organizzatori del Roma Pride e da alcuni attivisti democratici, il Presidente del Consiglio ha impegnato il suo governo a promuovere, “a settembre”, una legge sulle civil partnership, cioè le unioni civili per le coppie omosessuali.

Secondo il ddl che il Pd intende presentare, queste coppie avranno “gli stessi diritti e gli stessi doveri delle coppie sposate”, tranne che per quanto riguarda l’adozione: sarà possibile, infatti, solo l’adozione dei figli naturali (o adottivi) di uno dei membri della coppia da parte dell’altro (la cosiddetta stepchild adoption).
Un primo aspetto problematico è la scelta di annunciare il provvedimento, ma di rinviarne il varo a dopo l’estate: è evidente l’intenzione di accontentare il mondo LGBT, che chiede conto a Renzi delle promesse da lui fatte in campagna elettorale e nelle prime settimane da Segretario del Pd, senza però mettere a rischio la stabilità del governo prima che esso abbia approvato i provvedimenti che stanno più a cuore al premier: su tutti, la legge elettorale.

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