Credergli? No, non ce la posso fare

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di Nello BALZANO

Sono dappertutto, su ogni tg, talk show, programma sportivo: fra poco inseriranno loro proclami anche nei film. Cercano in tutti i modi di farmi diventare renziano.

“Dai, dai. Convinciti anche tu”, con una voce ipnotica. Sembra di stare in “1984” di Orwell.

E come puoi restare indifferente di fronte al ministro Maria Elena Boschi che dice: “I sindacati hanno contribuito a bloccare il Paese”, saranno i suoi occhi azzurri, la sua “semplicità”, le sue origini da famiglia “operaia”, forse, però, la cosa che condiziona di più, sarà la sua appartenenza al più grande partito di “sinistra”, vero?

Ma la sua timidezza forse le ha impedito di andare oltre, perché a quel punto avrei anche detto: “cari lavoratori che siete stati assunti con il Jobs Act, se per caso avrete un problema con il vostro padrone (non è un errore, mi sto adeguando al nuovo linguaggio dei tempi odierni), non bussate la porta di quegli sfaticati di sindacalisti, prendete appuntamento con il professor Ichino, solo lui è in grado di spiegarvi che: licenziato è bello”.

Vogliamo poi parlare di quei pensionati, che perdono tempo ai patronati? Basta con questa piaga sociale, ci sono tanti commercialisti pronti ad accoglierli a braccia aperte e a modiche cifre. Insomma bisogna cambiare mentalità, bisogna essere moderni e dare retta a chi ci governa, perché loro hanno grandi esperienze, grandi ricordi che vengono trasmessi dalle loro famiglie, sanno di cosa parlano.

Sì, va bene ci sono state piccole parentesi, di sindacalisti uccisi, di stragi impunite, ma ai tempi qualcuno forse diceva loro: “Vedete cosa significa ribellarvi!”. Dobbiamo aggiornarci e allora io propongo d’ora in avanti non più questi contratti collettivi dall’aspetto vintage, ma premi che arrivano dal governo.

Bisogna pazientare, però, perché possono arrivare solo in imminenza di elezioni politiche, anche europee, se poi ci si ostina a credere che i sindacati possano darvi qualcosa, bene allora sono favorevole a proporre una legge, che disponga che il diritto spetti solo agli iscritti che lottano: basta con queste imposizioni per i poveri imprenditori di distribuzione di aumenti a pioggia. Però pensandoci bene tutto questo è incostituzionale, perché i contratti e gli accordi, possono essere assimilati alla stregua di un provvedimento legislativo e siccome la legge è uguale per tutti, ne beneficiano tutti, anche chi dice peste e corna contro i sindacati e plaudono all’attivismo di questo governo.

Ma non ce la faccio, non riesco proprio ad entrare in quest’ottica, non riesco proprio ad immaginare un Paese dove ognuno si chiude nel suo recinto, perché nessun suo simile intacchi i suoi “benefici”.

Non riesco ad immaginare cosa potremmo essere oggi se qualcuno non avesse combattuto per conquistare la Libertà, non lo immagino perché è impossibile che ciò potesse succedere. E anche oggi non succederà.

Quindi cari giovani ministri, mi dispiace ma non mi convincete. E anche a voi cari sindacalisti che pensate di rimanere fermi o limitare al minimo le iniziative a favore di disoccupati, lavoratori e pensionati perché state raggiungendo la tranquillità della rassegnazione, vi diciamo : “State attenti, perché la corda è vicina al limite dalla rottura”.

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2 Pensieri su &Idquo;Credergli? No, non ce la posso fare

  1. Difendere i sindacalisti di questi ultimi anni può essere un segno di appartenenza o di ignoranza. Rappresentano forse meno del 5% degli operai e pretendono di comandare l’Italia, senza i pensionati non esisterebbero.

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